Ho scritto questo pezzo pensando a tutte le voci spente, agli sguardi nascosti dietro sorrisi che non raccontano la verità, ai cuori “bendati” per sopravvivere a un dolore che non dovrebbe esistere.
Ho pensato anche a chi resta a guardare, a chi si volta dall’altra parte, a chi per paura, o per comodo, lascia che un’altra donna resti sola.
Con questa canzone ho voluto dire una cosa semplice, ma necessaria:
la violenza non è amore, e il silenzio non è innocenza.
“Io non sono come voi… Io urlo anche per lei”
Questa frase è il cuore del brano: un invito a non essere complici, a non accettare ciò che fa male, a scegliere il coraggio perfino quando la voce trema.
“Io non sono come voi” è un messaggio per chi non può più parlare e per chi, ogni giorno, trova la forza di andare avanti nonostante la paura, la vergogna, le ferite invisibili.
È un promemoria che riguarda tutti:
piangere, ricordare, combattere e cambiare.
Perché la vergogna senza cambiamento non basta.
